sabato 15 luglio 2023

L’UTILIZZO DEL COLLARE ALL’INTERNO DEL DRESS CODE


Uno dei simboli che convenzionalmente viene associato al BDSM è il collare. 



Senza scendere nei dettagli della tipologia dei collari o della loro funzione, non sono l’unico oggetto con cui si esprime l’appartenenza, ma è senz’altro il più riconosciuto e riconoscibile, non per nulla quando si dice che si appartiene a qualcuno, si usa spesso il termine “Collarat*” ma può essere sostituito da bracciali, anelli, cavigliere o collanine, l’importante è il significato che i componenti del rapporto danno allo specifico oggetto, soprattutto dalla parte dominante, che è quella che dona l’oggetto, lo fa indossare e detta le regole dell’utilizzo.

Segno tangibile per farsi identificare come parte sottomessa, il collare ha molti più significati di ciò che si possa pensare poiché se principalmente può indicare l’appartenenza quindi la non disponibilità di chi lo indossa, dall’altra può anche svelare a che livello di addestramento si trova il rapporto in corso o, usato in maniera diversa può indicare libertà.

Innanzitutto, chi porta il collare come una collana dovrebbe sapere che, agli occhi degli “addetti ai lavori”, sarà un modo di specificare di non essere disponibile per approcci vari quindi, se volesse fare nuove conoscenze sarebbe un accessorio da non indossare, non a caso molte persone che non vogliono essere “disturbate” lo indossano appositamente o con il significato di appartenere solo a sé stess*. Per chi volesse, invece, approcciarsi ad una persona che lo indossa, sarebbe opportuno lo facesse in maniera consona, partendo dal presupposto che probabilmente non è disponibile e che questa dovrebbe essere la prima cosa da chiedere.

Un altro modo per utilizzare il collare ad un evento a tema e che ne rivoluziona il significato spiegato fino ad ora, è quello di indossarlo con un guinzaglio agganciato e con l’altra estremità tenuta in mano, in quel caso si lascia intendere che non si appartiene a nessuno e che si è disponibili a lasciare il collare a qualcuno di fiducia, si evidenzia la propria volontà di giocare e la libertà di farlo senza legami o con l’autorizzazione di farlo. Questo non indica che ci si deve fiondare e dare per scontato che ci si può “avventare” sulla preda, gentilezza, educazione e rispetto sono la base di un approccio che poi potrebbe evolvere in maniera consapevole e concordata in qualcos’altro. Non è inusuale che i dominanti che si recano ai playparty senza compagnia, si portino un collare da gioco da utilizzare nel momento in cui dovessero trovare un* bottom per la serata.

Di collari ce ne sono di diversi colori, materiali e lavorazioni, possono essere abbinati al dress code della serata, all’abbigliamento quotidiano o averne uno da utilizzare giornalmente, sempre sotto indicazioni della parte dominante, possono essere discreti o esagerati a seconda dell’utilizzo, ma il loro significato resta comunque il medesimo per consuetudine tramandata nel tempo dagli appartenenti a questo movimento, anche se molti appartenenti alla Nuova Generazione ne stanno rivoluzionando il significato portandolo ad essere semplicemente un accessorio decorativo.

Raccomando comunque, nel dubbio, di vederlo sempre come un accessorio dal significato specifico che va poi approfondito con il dialogo, ma da non sottovalutare quando ci si vuole avvicinare ad una persona, meglio sopravvalutare per poi ridimensionare che sottovalutare.


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